Commento, spiegazione e studio di 1 Samuele 28:3-9, verso per verso
Or Samuele era morto; tutto Israele ne avea fatto cordoglio, e l'avean sepolto in Rama, nella sua città. E aul avea cacciato dal paese gli evocatori di spiriti e gl'indovini.
I Filistei si radunarono e vennero ad accamparsi a Sunem. Saul parimente radunò tutto Israele, e si accamparono a Ghilboa.
Quando Saul vide l'accampamento dei Filistei ebbe paura e il cuore gli tremò forte.
E Saul consultò l'Eterno, ma l'Eterno non gli rispose né per via di sogni, né mediante l'Urim, né per mezzo dei profeti.
Allora Saul disse ai suoi servi: "Cercatemi una donna che sappia evocar gli spiriti ed io andrò da lei a consultarla". I servi gli dissero: "Ecco, a En-Dor v'è una donna che evoca gli spiriti".
E Saul si contraffece, si mise altri abiti, e partì accompagnato da due uomini. Giunsero di notte presso la donna, e Saul le disse: "Dimmi l'avvenire, ti prego, evocando uno spirito e fammi salire colui che ti dirò".
La donna gli rispose: "Ecco, tu sai quel che Saul ha fatto, com'egli ha sterminato dal paese gli evocatori di spiriti e gl'indovini; perché dunque tendi un'insidia alla mia vita per farmi morire?"