CONOSCE A MODO MIO!

"Lui conosce la strada che prendo."

Giobbe 23:10

Di tutti gli attributi di Dio, l'onniscienza è allo stesso tempo il più terribile e il più bello.

Se dovessi testare lo stato di una persona, gli farei questa domanda: 'Sei contento, o ti dispiace, in questo momento, che Dio è Onnisciente? Come criterio quotidiano, quindi, del tuo stato, e come luogo di riposo quotidiano, porta con te il pensiero ovunque tu vada: « Lui conosce la via che prendo ».

I. La conoscenza, nel suo senso vero e completo, appartiene solo a Dio. ‑ Non c'è niente al mondo di cui un essere vivente possa dire, se gli si chiedesse: "Lo so". Ci sono venti domande su ogni lettera dell'alfabeto a cui nessun filosofo potrebbe rispondere. Da qui la verità, l'accento e la forza del pronome: " Egli sa". Ogni più piccolo evento è stato ordinato da Lui dall'eternità. Il suo passato, presente e futuro, nei secoli dei secoli, sono tutti uguali per Lui.

Oh! come deve conoscermi! E questo Dio di ogni conoscenza è mio . È il mio Creatore, è mio Amico, è mio Padre. Osserva la bella individualità, l''Egli' e l''Io'. ' Egli conosce il modo in cui mi prendo.' Quanto sono vicini l'"Lui" e l'"Io"!

II. E nota anche il tempo presente. —'Conosce la via che prendo'; che sto prendendo; non che ho preso, o che potrei prendere tra poco, ma che sto effettivamente prendendo ora , sia che si adatti alla mia forza attuale, alla mia gioia attuale, alla mia conoscenza attuale, al mio dovere attuale, alla mia grazia attuale; e conosce l'esatto significato di quella parola 'prendo'.

III. Ci conviene che ognuno stabilisca con se stesso quale 'via' intende prendere; quale vecchia "via" lascerà, quale nuova "via" adotterà; dove deve cominciare, dove conduce; le sue difficoltà e le sue finalità, le sue motivazioni e le sue forniture. Per la soluzione di questa importante questione mi permetto di consigliarvi di enunciare tre primi principi.

( a ) Cristo stesso ha chiaramente detto: "Io sono la Via". Pertanto, non può essere giusta nessuna 'via' della quale, non dico che Cristo sia parte, Cristo non sia il tutto. Con Lui deve cominciare, con Lui deve finire. Lascia fuori Cristo, e nel senso più vero e più alto, come Egli dice: "Non è vita finché io sono la vita".

( b ) Per consentirti di discernere qual è la tua "via" e di mantenerla in essa, abbiamo la chiara promessa dello Spirito Santo: "Le tue orecchie udranno una parola dietro di te, dicendo: Questa è la via, camminate nella esso, quando si gira a destra, e quando si gira a sinistra.' Ascolta, ascolta molto attentamente ogni passo per queste "voci ancora piccole".

E ( c ) il Padre: 'Egli conosce la via che prendo.' Con tutta l'attenzione e l'amorevole cura di un padre 'Lui conosce la strada che prendo.'

Questo è il primo principio di tutto, che in ogni cosa, essendo la nostra vita una cosa sola con Lui, il suo vero carattere deve essere seguirLo, percorrere i Suoi passi ed essere in mistica unione con Lui.

Ora, se dovessi selezionare le tre caratteristiche principali della vita di Cristo, direi che sono l'umiltà, l'altruismo e l'unicità di obiettivi. Questi, dunque, devono essere i pali della regia, i segni-segnali della 'via' che percorriamo quest'anno.

Può sembrarti oggi, guardando avanti, una salita lunga e ripida. È; ma il viaggio più lungo è fatto di singoli passi. Uno per uno; uno oggi; un altro domani; un altro il giorno dopo. Prima farai il primo passo, prima raggiungerai la cima, e poi Lo glorificherai per sempre. e oh! il conforto mentre usciamo nell'ignoto buio; che conforto è sentire: 'Padre mio , Padre mio sa tutto.' Io e il mio futuro.

—Rev. James Vaughan.

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