Cosa significa Giobbe 30:27-31? Commento, spiegazione e studio biblico versetto per versetto — gratis.
Le mie viscere bollono e non hanno requie, son venuti per me giorni d'afflizione.
Me ne vo tutto annerito, ma non dal sole; mi levo in mezzo alla raunanza, e grido aiuto;
son diventato fratello degli sciacalli, compagno degli struzzi.
La mia pelle è nera, e cade a pezzi; le mie ossa son calcinate dall'arsura.
La mia cetra non dà più che accenti di lutto, e la mia zampogna voce di pianto.