• Isaia 16:9

    Piango, perciò, come piange Jazer, i vigneti di Sibmah; io v'irrigo delle mie lacrime, o Heshbon, o lealeh! poiché sui vostri frutti d'estate e sulle vostre mèssi s'è abbattuto un grido di guerra.

  • Isaia 16:10

    La gioia, il giubilo sono scomparsi dalla ferace campagna; e nelle vigne non ci sono più canti, né grida d'allegrezza; il vendemmiatore non pigia più l'uva nei tini; io ho fatto cessare il grido di gioia della vendemmia.

  • Isaia 16:11

    Perciò le mie viscere fremono per Moab come un'arpa, e geme il mio cuore per Kir-Heres.

  • Isaia 16:12

    E quando Moab si presenterà, quando si affaticherà su l'alto luogo ed entrerà nel suo santuario a pregare, esso nulla otterrà.

  • Isaia 16:13

    Questa è la parola che l'Eterno già da lungo tempo pronunziò contro Moab.

  • Isaia 16:14

    E ora l'Eterno parla e dice: "Fra tre anni, contati come quelli d'un mercenario, la gloria di Moab cadrà in disprezzo, nonostante la sua gran moltitudine; e ciò che ne resterà sarà poca, pochissima cosa, senza forza".

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