Cosa significa Isaia 24:7-16? Commento, spiegazione e studio biblico versetto per versetto — gratis.
Il mosto è in lutto, la vigna langue, tutti quelli che avean la gioia nel cuore sospirano.
L'allegria de' tamburelli è cessata, il chiasso de' festanti è finito, il suono allegro dell'arpa è cessato.
Non si beve più vino in mezzo ai canti, la bevanda alcoolica è amara ai bevitori.
La città deserta è in rovina; ogni casa è serrata, nessuno più v'entra.
Per le strade s'odon lamenti, perché non c'è vino; ogni gioia è tramontata, l'allegrezza ha esulato dalla terra.
Nella città non resta che la desolazione, e la porta sfondata cade in rovina.
Poiché avviene in mezzo alla terra, fra i popoli, quel che avviene quando si scuoton gli ulivi, quando si racimola dopo la vendemmia.
I superstiti alzan la voce, mandan gridi di gioia, acclaman dal mare la maestà dell'Eterno:
"Glorificate dunque l'Eterno nelle regioni dell'aurora, glorificate il nome dell'Eterno, l'Iddio d'Israele, nelle isole del mare!
Dall'estremità della terra udiam cantare: "Gloria al giusto!" Ma io dico: Ahimè lasso! ahimè lasso! Guai a me! i perfidi agiscono perfidamente, sì, i perfidi raddoppian la perfidia.