Matteo 25:1

XXV. (1) ALLORA IL REGNO DEI CIELI... — Le tre parabole di questo capitolo appaiono qui come nella sequenza più vicina al grande discorso di Matteo 24 , e ne sono la naturale conclusione. D'altra parte, nessuna traccia di tali parabole poi parlate appare né in san Marco né in san Luca, e la loro as... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:3

NON HANNO PORTATO OLIO CON LORO. — Nell'interpretazione della parabola, la lampada o fiaccola è ovviamente la vita esteriore di santità mediante la quale il discepolo di Cristo fa risplendere la sua luce davanti agli uomini ( Matteo 5:16 ), e l'«olio» è la grazia divina, o più sicuramente, il dono d... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:5

MENTRE LO SPOSO INDUGIAVA. — A rigor di termini, il tempo così descritto comprende l'intero intervallo tra l'Ascensione di nostro Signore e il suo Avvento finale; ma guardando alla legge delle "realizzazioni nascenti e germinanti", che abbiamo riconosciuto come applicabile all'intero soggetto, possi... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:6

A MEZZANOTTE. ‑ L'ora era ovviamente più tarda di quanto le vergini si aspettassero, e in questo possiamo vedere un'allusione semi-velata di un simile ritardo nella coniazione del vero Sposo. Il “grido” sarebbe quello dei compagni dello sposo, o della folla che si mescolava a loro. Nell'interpretazi... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:9

NON COSÌ. — Le parole, come mostrano il corsivo, non sono in greco. Sono, forse, necessari per completare il senso in inglese; ma c'è un tono di rimpianto tenerezza nel modo in cui, nell'originale, le vergini sagge danno la ragione che rende impossibile l'accoglimento alla richiesta, senza pronuncia... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:10

MENTRE ANDAVANO A COMPRARE. — Le parole implicano che se fossero andate prima, come avevano fatto, per ipotesi, le vergini sagge, tutto sarebbe andato bene. L'errore stava nel non esserci andati prima. È troppo tardi, in altre parole, ricorrere ai mezzi ordinari della grazia per la formazione del ca... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:12

NON TI CONOSCO. — La sentenza di rigetto è rivestita nella stessa lingua di Matteo 7:23 . Il Signore " sono suoi” ( 2 Timoteo 2:19 ), e la loro beatitudine sarà conoscerlo così come sono conosciuti ( 1 Corinzi 13:12 ).... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:14

PER IL REGNO DEI CIELI. — Le parole in corsivo sono introdotte per completezza grammaticale. Il greco dice semplicemente: "Poiché come un uomo... chiamava i propri servi", senza alcuna forma formale vicino al confronto. La parabola così introdotta ha ovviamente molti punti in comune con quella delle... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:15

A UNO DIEDE CINQUE TALENTI. — Sul valore del talento si veda la Nota a Matteo 18:24 . Le lingue dell'Europa moderna testimoniano, nell'uso della parola, l'impressione che ha fatto la parabola. Le energie, i doni, le capacità di un uomo, sono i “talenti”, del cui uso dovrà rendere conto. Parliamo, a... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:16

SCAMBIATO CON LO STESSO. — Letteralmente, _lavorato,_ o, _era occupato. _Il fatto che il capitale sia stato raddoppiato implica che il commercio fosse sia attivo che prospero.... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:18

COLUI CHE NE AVEVA RICEVUTO UNO... — C'è qualcosa di sorprendentemente suggestivo nel fatto che coloro che avevano ricevuto le somme più alte fossero "buoni e fedeli", e che fosse lasciato all'uomo che aveva ricevuto il più piccolo di mancare al suo dovere . Il fallimento nell'uso di opportunità più... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:19

DOPO MOLTO TEMPO. — Qui, come nella parabola precedente, c'è un debole accenno, per così dire, di un ritardo più lungo di quello che gli uomini si aspettavano nella Venuta, che è la controparte di questo.... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:20

HO GUADAGNATO ACCANTO A LORO ALTRI CINQUE TALENTI. — Il risultato del giusto uso delle opportunità non potrebbe essere altrimenti espresso nei limiti dell'immaginario della parabola. Nel regno di Dio il guadagno assume comunemente altra forma rispetto al mero aumento dei doni o delle opportunità che... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:21

TI COSTITUIRÒ SOVRANO SU MOLTE COSE. — Meglio, _ti porrò su molte cose. _La parola "sovrano" non è in greco. Anche qui, come in Matteo 24:47 , abbiamo uno sguardo che ci viene offerto nel futuro che si cela dietro il velo. Per quanto la parabola ci metta in primo piano o il giudizio finale o quello... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:24

TI SAPEVO CHE SEI UN UOMO DURO. — La parola “duro” indica la rigidità del carattere – l'“austero” di san Luca, la durezza e l'amarezza. La richiesta era un ripensamento, addotta come scusa per quella che in origine era stata l'accidia pura e semplice? Da questo punto di vista, la lezione insegnata è... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:25

E AVEVO PAURA. — Le parole sono quelle della paura simulata più che reale. Ciò l'avrebbe portato a rifuggire dal servizio infedele che avrebbe sicuramente attirato l'ira del suo padrone. La scusa non faceva altro che coprire l'implicita provocazione di non osare nulla al servizio di un padrone che n... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:26

TU SERVO MALVAGIO E PIGRO. — Le parole del maestro penetrano al di sotto della falsa scusa e rivelano i difetti che avevano mangiato come un cancro nel cuore e nell'anima dell'uomo.... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:27

AVRESTI DOVUTO QUINDI METTERE I MIEI SOLDI AI CAMBIAVALUTE. — Letteralmente, _custode del __tavolo_ o del _bancone,_ come in origine i banchieri erano quelli che sedevano al loro _banco,_ o banco. Questi erano i banchieri citati nella Nota a Matteo 25:14 . In tal caso, se il servitore fosse stato on... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:28

TOGLIETEGLI DUNQUE IL TALENTO. — La sentenza pronunciata sul servo infingardo conferma la visione che vede nei “talenti” le opportunità esteriori date a un uomo per l'uso delle sue capacità. Le capacità stesse non possono essere così trasferite; le opportunità possono, e spesso lo sono, anche nell'e... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:29

A CHIUNQUE HA. — Il significato e il funzionamento pratico della legge così enunciata sono stati sufficientemente illustrati nella Nota a Matteo 25:28 . Ciò che qui è degno di nota è l'estrema generalità con cui la legge è enunciata. Analogie di quella legge si trovano, è anche appena il caso di dir... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:30

GETTATE IL SERVO INUTILE... — Finora abbiamo avuto la punizione speciale dell'accidia, ma non è completa senza il solenne ed enfatico ritorno dell'«oscurità» e dello «stridore di denti».... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:31

QUANDO VERRÀ IL FIGLIO DELL'UOMO. — Parliamo comunemente della parte conclusiva di questo capitolo come la parabola delle pecore e dei capri, ma è ovvio fin dall'inizio che essa passa oltre la regione della parabola in quella delle realtà divine, e che le pecore e le capre formano solo un'illustrazi... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:32

DAVANTI A LUI SI RADUNERANNO TUTTE LE NAZIONI. — Meglio, _tutte le nazioni,_ o meglio, forse, _tutte le genti. _La parola è quella che, quando usata, come qui, con l'articolo, distingue, con poche eccezioni, le nazioni pagane del mondo come distinte dal popolo di Dio Israele (come, _ad esempio,_ in... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:34

VOI BENEDETTI DA MIO PADRE. — Il greco non è identico a "benedetto _dal_ Padre mio", ma significa piuttosto "voi benedetti che _appartenete al_ Padre mio". EREDITA IL REGNO PREPARATO PER TE. - Sì; non solo per Israele, o per quelli tra i fratelli che dovrebbero in questa vita credere in Cristo, foss... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:35

AVEVO FAME. — Il brano fornisce sei dell'elenco delle sette opere di misericordia corporale nell'etica cristiana, la settima si trova nella cura e nell'educazione degli orfani.... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:36

MI HAI VISITATO. — La parola greca è un po' più forte del significato moderno dell'inglese e include "prendersi cura", "prendersi cura". Il verbo è formato dalla stessa radice di _Episcopos,_ vescovo o sorvegliante della Chiesa.... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:37

QUANDO TI ABBIAMO VISTO AFFAMATO? — È chiaro che questa domanda di sorpresa non può essere posta da nessuno che, come credente in Cristo, è entrato in questo insegnamento. Sanno, anche adesso, il pieno significato dei loro atti di misericordia, e quella conoscenza è il loro motivo più forte. Ma sull... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:40

IN QUANTO L'AVETE FATTO AD UNO DI QUESTI MIEI MINIMI FRATELLI. — Le parole sono vere, in diversi gradi di intensità, nella misura in cui si riconosce consapevolmente la relazione, di ogni membro della famiglia dell'uomo. Di tutto è vero che Lui, il Signore, che ha preso la loro carne e il loro sangu... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:41

HAI MALEDETTO. — L'omissione delle parole “del Padre mio”, che poteva sembrare necessaria per completare il parallelismo con Matteo 25:34 , è in tutto e per tutto significativa. Non è l'autore della maledizione. Coloro che si sono portati sotto la maledizione con le loro stesse azioni malvagie, Egli... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:44

QUANDO TI ABBIAMO VISTO...? — C'è, come prima, un'inconsapevolezza della grandezza delle cose che sono state fatte nel bene o nel male. Gli uomini pensavano di trascurare solo i loro simili e, forse, pensavano di non aver fatto torto a nessuno. È significativo che i peccati qui siano, tutti, peccati... [ Continua a leggere ]

Matteo 25:46

PUNIZIONE ETERNA... VITA ETERNA. — I due aggettivi rappresentano la stessa parola greca, αἰώνιος, e dovremmo quindi avere la stessa parola in entrambe le frasi in inglese. Dei due parole “eterno” è filologicamente preferibile, come essendo modo riconducibile collegato con il greco, latino _ætemus_ e... [ Continua a leggere ]

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