• Genesi 6:3

    E l'Eterno disse: "Lo spirito mio non contenderà per sempre con l'uomo; poiché, nel suo traviamento, egli non è che carne; i suoni giorni saranno quindi centoventi anni".

  • Genesi 6:4

    In quel tempo c'erano sulla terra i giganti, e ci furono anche di poi, quando i figliuoli di Dio si accostarono alle figliuole degli uomini, e queste fecero loro de' figliuoli. Essi sono gli uomini potenti che, fin dai tempi antichi, sono stati famosi.

  • Genesi 6:5

    E l'Eterno vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra, e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo.

  • Genesi 6:6

    E l'Eterno si pentì d'aver fatto l'uomo sulla terra, e se ne addolorò in cuor suo.

  • Genesi 6:7

    E l'Eterno disse: "Io sterminerò di sulla faccia della terra l'uomo che ho creato: dall'uomo al bestiame, ai rettili, agli uccelli dei cieli; perché mi pento d'averli fatti".

  • Genesi 6:8

    Ma Noè trovò grazia agli occhi dell'Eterno.

  • Genesi 6:9

    Questa è la posterità di Noè. Noè fu uomo giusto, integro, ai suoi tempi; Noè camminò con Dio.

  • Genesi 6:10

    E Noè generò tre figliuoli: Sem, Cam e Jafet.

  • Genesi 6:11

    Or la terra era corrotta davanti a Dio; la terra era ripiena di violenza.

  • Genesi 6:12

    E Dio guardò la terra; ed ecco, era corrotta, poiché ogni carne avea corrotto la sua via sulla terra.

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