• Geremia 17:16

    Quanto a me, io non mi son rifiutato d'esser loro pastore agli ordini tuoi, né ho desiderato il giorno funesto, tu lo sai; quello ch'è uscito dalle mie labbra è stato manifesto dinanzi a te.

  • Geremia 17:17

    Non esser per me uno spavento; tu sei il mio rifugio nel giorno della calamità.

  • Geremia 17:18

    Siano confusi i miei persecutori; non io sia confuso; siano spaventati essi; non io sia spaventato; fa' enir su loro il giorno della calamità, e colpiscili di doppia distruzione!

  • Geremia 17:19

    Così m'ha detto l'Eterno: Va', e fermati alla porta de' figliuoli del popolo per la quale entrano ed escono i re di Giuda, e a tutte le porte di Gerusalemme e di' loro:

  • Geremia 17:20

    Ascoltate la parola dell'Eterno, o re di Giuda e tutto Giuda, e voi tutti gli abitanti di Gerusalemme, ch'entrate per queste porte!

  • Geremia 17:21

    Così parla l'Eterno: Per amore delle anime vostre, guardatevi dal portare alcun carico e dal farlo passare per le porte di Gerusalemme, in giorno di sabato;

  • Geremia 17:22

    e non traete fuori delle vostre case alcun carico e non fate lavoro alcuno in giorno di sabato; ma santificate il giorno del sabato, com'io comandai ai vostri padri.

  • Geremia 17:23

    Essi, però, non diedero ascolto, non porsero orecchio, ma indurarono la loro cervice per non ascoltare, e per non ricevere istruzione.

  • Geremia 17:24

    E se voi mi date attentamente ascolto, dice l'Eterno, se non fate entrare alcun carico per le porte di questa città in giorno di sabato, ma santificate il giorno del sabato e non fate in esso alcun lavoro,

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