Cosa significa Giobbe 41:11-34? Commento, spiegazione e studio biblico versetto per versetto — gratis.
(41:3) Chi mi ha anticipato alcun che perch'io glielo debba rendere? Sotto tutti i cieli, ogni cosa è mia.
(41:4) E non vo' tacer delle sue membra, della sua gran forza, della bellezza della sua armatura.
(41:5) Chi l'ha mai spogliato della sua corazza? Chi è penetrato fra la doppia fila de' suoi denti?
(41:6) Chi gli ha aperti i due battenti della gola? Intorno alla chiostra de' suoi denti sta il terrore.
(41:7) Superbe son le file de' suoi scudi, strettamente uniti come da un sigillo.
(41:8) Uno tocca l'altro, e tra loro non passa l'aria.
(41:9) Sono saldati assieme, si tengono stretti, sono inseparabili.
(41:10) I suoi starnuti dànno sprazzi di luce; i suoi occhi son come le palpebre dell'aurora.
(41:11) Dalla sua bocca partono vampe, ne scappan fuori scintille di fuoco.
(41:12) Dalle sue narici esce un fumo, come da una pignatta che bolla o da una caldaia.
(41:13) L'alito suo accende i carboni, e una fiamma gli erompe dalla gola.
(41:14) Nel suo collo risiede la forza, dinanzi a lui salta il terrore.
(41:15) Compatte sono in lui le parti flosce della carne, gli stanno salde addosso, non si muovono.
(41:16) Il suo cuore è duro come il sasso, duro come la macina di sotto.
(41:17) Quando si rizza, tremano i più forti, e dalla paura son fuori di sé.
(41:18) Invano lo si attacca con la spada; a nulla valgon lancia, giavellotto, corazza.
(41:19) Il ferro è per lui come paglia; il rame, come legno tarlato.
(41:20) La figlia dell'arco non lo mette in fuga; le pietre della fionda si mutano per lui in stoppia.
(41:21) Stoppia gli par la mazza e si ride del fremer della lancia.
(41:22) Il suo ventre è armato di punte acute, e lascia come tracce d'erpice sul fango.
(41:23) Fa bollire l'abisso come una caldaia, del mare fa come un gran vaso da profumi.
(41:24) Si lascia dietro una scia di luce; l'abisso par coperto di bianca chioma.
(41:25) Non v'è sulla terra chi lo domi; è stato fatto per non aver paura.
(41:26) Guarda in faccia tutto ciò ch'è eccelso, è re su tutte le belve più superbe".