• Giobbe 41:11

    (41:3) Chi mi ha anticipato alcun che perch'io glielo debba rendere? Sotto tutti i cieli, ogni cosa è mia.

  • Giobbe 41:12

    (41:4) E non vo' tacer delle sue membra, della sua gran forza, della bellezza della sua armatura.

  • Giobbe 41:13

    (41:5) Chi l'ha mai spogliato della sua corazza? Chi è penetrato fra la doppia fila de' suoi denti?

  • Giobbe 41:14

    (41:6) Chi gli ha aperti i due battenti della gola? Intorno alla chiostra de' suoi denti sta il terrore.

  • Giobbe 41:15

    (41:7) Superbe son le file de' suoi scudi, strettamente uniti come da un sigillo.

  • Giobbe 41:16

    (41:8) Uno tocca l'altro, e tra loro non passa l'aria.

  • Giobbe 41:17

    (41:9) Sono saldati assieme, si tengono stretti, sono inseparabili.

  • Giobbe 41:18

    (41:10) I suoi starnuti dànno sprazzi di luce; i suoi occhi son come le palpebre dell'aurora.

  • Giobbe 41:19

    (41:11) Dalla sua bocca partono vampe, ne scappan fuori scintille di fuoco.

  • Giobbe 41:20

    (41:12) Dalle sue narici esce un fumo, come da una pignatta che bolla o da una caldaia.

  • Giobbe 41:21

    (41:13) L'alito suo accende i carboni, e una fiamma gli erompe dalla gola.

  • Giobbe 41:22

    (41:14) Nel suo collo risiede la forza, dinanzi a lui salta il terrore.

  • Giobbe 41:23

    (41:15) Compatte sono in lui le parti flosce della carne, gli stanno salde addosso, non si muovono.

  • Giobbe 41:24

    (41:16) Il suo cuore è duro come il sasso, duro come la macina di sotto.

  • Giobbe 41:25

    (41:17) Quando si rizza, tremano i più forti, e dalla paura son fuori di sé.

  • Giobbe 41:26

    (41:18) Invano lo si attacca con la spada; a nulla valgon lancia, giavellotto, corazza.

  • Giobbe 41:27

    (41:19) Il ferro è per lui come paglia; il rame, come legno tarlato.

  • Giobbe 41:28

    (41:20) La figlia dell'arco non lo mette in fuga; le pietre della fionda si mutano per lui in stoppia.

  • Giobbe 41:29

    (41:21) Stoppia gli par la mazza e si ride del fremer della lancia.

  • Giobbe 41:30

    (41:22) Il suo ventre è armato di punte acute, e lascia come tracce d'erpice sul fango.

  • Giobbe 41:31

    (41:23) Fa bollire l'abisso come una caldaia, del mare fa come un gran vaso da profumi.

  • Giobbe 41:32

    (41:24) Si lascia dietro una scia di luce; l'abisso par coperto di bianca chioma.

  • Giobbe 41:33

    (41:25) Non v'è sulla terra chi lo domi; è stato fatto per non aver paura.

  • Giobbe 41:34

    (41:26) Guarda in faccia tutto ciò ch'è eccelso, è re su tutte le belve più superbe".

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