Cosa significa Giobbe 19:1-18? Commento, spiegazione e studio biblico versetto per versetto — gratis.
Allora Giobbe rispose e disse:
"Fino a quando affliggerete l'anima mia e mi tormenterete coi vostri discorsi?
Son già dieci volte che m'insultate, e non vi vergognate di malmenarmi.
Dato pure ch'io abbia errato, il mio errore concerne me solo.
Ma se proprio volete insuperbire contro di me e rimproverarmi la vergogna in cui mi trovo,
allora sappiatelo: chi m'ha fatto torto e m'ha avvolto nelle sue reti è Dio.
Ecco, io grido: "Violenza!" e nessuno risponde; imploro aiuto, ma non c'è giustizia!
Dio m'ha sbarrato la via e non posso passare, ha coperto di tenebre il mio cammino.
M'ha spogliato della mia gloria, m'ha tolto dal capo la corona.
M'ha demolito a brano a brano, e io me ne vo! ha sradicata come un albero la mia speranza.
Ha acceso l'ira sua contro di me, e m'ha considerato come suo nemico.
Le sue schiere son venute tutte insieme, si sono spianata la via fino a me, han posto il campo intorno alla mia tenda.
Egli ha allontanato da me i miei fratelli, i miei conoscenti si son del tutto alienati da me.
M'hanno abbandonato i miei parenti, gl'intimi miei m'hanno dimenticato.
I miei domestici e le mie serve mi trattan da straniero; agli occhi loro io sono un estraneo.
Chiamo il mio servo, e non risponde, devo supplicarlo con la mia bocca.
Il mio fiato ripugna alla mia moglie, faccio pietà a chi nacque dal seno di mia madre.
Perfino i bimbi mi sprezzano; se cerco d'alzarmi mi scherniscono.