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E sceso con loro, si fermò sopra un ripiano, insieme con gran folla dei suoi discepoli e gran quantità di popolo da tutta la Giudea e da Gerusalemme e dalla marina di Tiro e di Sidone,
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i quali eran venuti per udirlo e per esser guariti delle loro infermità.
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E quelli che erano tormentati da spiriti immondi, erano guariti; e tutta la moltitudine cercava di toccarlo, perché usciva da lui una virtù che sanava tutti.
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Ed egli, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: Beati voi che siete poveri, perché il Regno di io è vostro.
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Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete.
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Beati voi, quando gli uomini v'avranno odiati, e quando v'avranno sbanditi d'infra loro, e v'avranno vituperati ed avranno ripudiato il vostro nome come malvagio, per cagione del Figliuol dell'uomo.
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Rallegratevi in quel giorno e saltate di letizia perché, ecco, il vostro premio è grande ne' cieli; poiché i padri loro facean lo stesso a' profeti.
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Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione.
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Guai a voi che siete ora satolli, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché farete cordoglio piangerete.
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Guai a voi quando tutti gli uomini diran bene di voi, perché i padri loro facean lo stesso coi falsi profeti.