Cosa significa Salmi 18:13-18? Commento, spiegazione e studio biblico versetto per versetto — gratis.
L'Eterno tuonò ne' cieli e l'Altissimo diè fuori la sua voce con gragnuola e con carboni accesi.
E avventò le sue saette e disperse i nemici; lanciò folgori in gran numero e li mise in rotta.
Allora apparve il letto delle acque, e i fondamenti del mondo furono scoperti al tuo sgridare, o Eterno, al soffio del vento delle tue nari.
Egli distese dall'alto la mano e mi prese, mi trasse fuori delle grandi acque.
Mi riscosse dal mio potente nemico, e da quelli che mi odiavano perch'eran più forti di me.
Essi m'eran piombati addosso nel dì della mia calamità, ma l'Eterno fu il mio sostegno.