Cosa significa Atti degli Apostoli 27:3-10? Commento, spiegazione e studio biblico versetto per versetto — gratis.
Il giorno seguente arrivammo a Sidone; e Giulio, usando umanità verso Paolo, gli permise d'andare dai suoi amici per ricevere le loro cure.
Poi, essendo partiti di là, navigammo sotto Cipro, perché i venti eran contrari.
E passato il mar di Cilicia e di Panfilia, arrivammo a Mira di Licia.
E il centurione, trovata quivi una nave alessandrina che facea vela per l'Italia, ci fe' montare su quella.
E navigando per molti giorni lentamente, e pervenuti a fatica, per l'impedimento del vento, di faccia a nido, veleggiammo sotto Creta, di rincontro a Salmone;
e costeggiandola con difficoltà, venimmo a un certo luogo, detto Beiporti, vicino al quale era la città di asea.
Or essendo trascorso molto tempo, ed essendo la navigazione ormai pericolosa, poiché anche il Digiuno era già passato, Paolo li ammonì dicendo loro:
Uomini, io veggo che la navigazione si farà con pericolo e grave danno, non solo del carico e della ave, ma anche delle nostre persone.