• Giobbe 14:12

    così l'uomo giace, e non risorge più; finché non vi sian più cieli, ei non si risveglierà né sarà più destato dal suo sonno.

  • Giobbe 14:13

    Oh, volessi tu nascondermi nel soggiorno de' morti, tenermi occulto finché l'ira tua sia passata, fissarmi un termine, e poi ricordarti di me!…

  • Giobbe 14:14

    Se l'uomo, dopo morto, potesse ritornare in vita, aspetterei tutti i giorni della mia fazione, finché giungesse l'ora del mio cambio;

  • Giobbe 14:15

    tu mi chiameresti e io risponderei, tu brameresti rivedere l'opera delle tue mani.

  • Giobbe 14:16

    Ma ora tu conti i miei passi, tu osservi i miei peccati;

  • Giobbe 14:17

    le mie trasgressioni sono sigillate in un sacco, e alle mie iniquità, altre ne aggiungi.

  • Giobbe 14:18

    La montagna frana e scompare, la rupe e divelta dal suo luogo,

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