Cosa significa Giobbe 14:13-22? Commento, spiegazione e studio biblico versetto per versetto — gratis.
Oh, volessi tu nascondermi nel soggiorno de' morti, tenermi occulto finché l'ira tua sia passata, fissarmi un termine, e poi ricordarti di me!
Se l'uomo, dopo morto, potesse ritornare in vita, aspetterei tutti i giorni della mia fazione, finché giungesse l'ora del mio cambio;
tu mi chiameresti e io risponderei, tu brameresti rivedere l'opera delle tue mani.
Ma ora tu conti i miei passi, tu osservi i miei peccati;
le mie trasgressioni sono sigillate in un sacco, e alle mie iniquità, altre ne aggiungi.
La montagna frana e scompare, la rupe e divelta dal suo luogo,
le acque rodono la pietra, le loro inondazioni trascinan via la terra: così tu distruggi la speranza dell'uomo.
Tu lo sopraffai una volta per sempre, ed egli se ne va; gli muti il sembiante, e lo mandi via.
Se i suoi figliuoli salgono in onore, egli lo ignora; se vengono in dispregio, ei non lo vede;
questo solo sente: che il suo corpo soffre, che l'anima sua è in lutto".