Cosa significa Luca 4:15-38? Commento, spiegazione e studio biblico versetto per versetto — gratis.
E insegnava nelle loro sinagoghe, glorificato da tutti.
E venne a Nazaret, dov'era stato allevato; e com'era solito, entrò in giorno di sabato nella sinagoga, e alzatosi per leggere,
gli fu dato il libro del profeta Isaia; e aperto il libro trovò quel passo dov'era scritto:
Poi, chiuso il libro e resolo all'inserviente, si pose a sedere; e gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi in lui.
Ed egli prese a dir loro:
E tutti gli rendeano testimonianza, e si maravigliavano delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca, e dicevano: Non è costui il figliuol di Giuseppe?
Ed egli disse loro:
Ma egli disse:
E tutti, nella sinagoga, furon ripieni d'ira all'udir queste cose.
E levatisi, lo cacciaron fuori della città, e lo menarono fin sul ciglio del monte sul quale era fabbricata la loro città, per precipitarlo giù.
Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.
E scese a Capernaum città di Galilea; e vi stava ammaestrando la gente nei giorni di sabato.
Ed essi stupivano della sua dottrina perché parlava con autorità.
Or nella sinagoga si trovava un uomo posseduto da uno spirito d'immondo demonio, il quale gridò con gran voce: Ahi!
Che v'è fra noi e te, o Gesù Nazareno? Se' tu venuto per perderci? Io so chi tu sei: il Santo di Dio!
E Gesù lo sgridò, dicendo:
E tutti furon presi da sbigottimento e ragionavan fra loro, dicendo: Qual parola è questa? Egli comanda con autorità e potenza agli spiriti immondi, ed essi escono.
E la sua fama si spargeva in ogni parte della circostante contrada.
Poi, levatosi ed uscito dalla sinagoga, entrò in casa di Simone. Or la suocera di Simone era travagliata da una gran febbre; e lo pregarono per lei.