• Michea 2:3

    Perciò così parla l'Eterno: Ecco, io medito contro questa stirpe un male, al quale non potrete sottrarre il collo; e non camminerete più a test'alta, perché saranno tempi cattivi.

  • Michea 2:4

    In quel giorno si farà su di voi un proverbio, si canterà un lamento, e si dirà: "E' finito! Noi siamo interamente rovinati! Egli passa ad altri la parte del mio popolo! Vedete, com'egli me la toglie! I nostri campi li distribuisce agli infedeli!"

  • Michea 2:5

    Perciò tu non avrai più alcuno che tiri la cordicella per far le parti, nelle raunanza dell'Eterno.

  • Michea 2:6

    "Non profetate!" Vanno essi ripetendo. Anche se non si profetizzino cotali cose, non si eviterà l'ignominia.

  • Michea 2:7

    O tu che porti il nome di casa di Giacobbe, è forse l'Eterno pronto all'ira? E' questo il suo modo d'agire? Le mie parole non son esse favorevoli a colui che cammina rettamente?

  • Michea 2:8

    Ma da qualche tempo il mio popolo insorge come un nemico; voi portate via il mantello di sopra alla veste a quelli che passan tranquillamente, che tornano dalla guerra.

  • Michea 2:9

    Voi cacciate le donne del mio popolo dalla case che son la loro delizia; voi rapite per sempre la mia gloria ai loro figliuoletti.

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