• Romani 14:10

    Ma tu, perché giudichi il tuo fratello? E anche tu, perché disprezzi il tuo fratello? Poiché tutti compariremo davanti al tribunale di Dio;

  • Romani 14:11

    infatti sta scritto: Com'io vivo, dice il Signore, ogni ginocchio si piegherà davanti a me, ed ogni lingua darà gloria a Dio.

  • Romani 14:12

    Così dunque ciascun di noi renderà conto di se stesso a Dio.

  • Romani 14:13

    Non ci giudichiamo dunque più gli uni gli altri, ma giudicate piuttosto che non dovete porre pietra d'inciampo sulla via del fratello, né essergli occasione di caduta.

  • Romani 14:14

    Io so e son persuaso nel Signor Gesù che nessuna cosa è impura in se stessa; però se uno stima che una cosa è impura, per lui è impura.

  • Romani 14:15

    Ora, se a motivo di un cibo il tuo fratello è contristato, tu non procedi più secondo carità. Non perdere, col tuo cibo, colui per il quale Cristo è morto!

  • Romani 14:16

    Il privilegio che avete, non sia dunque oggetto di biasimo;

  • Romani 14:17

    perché il regno di Dio non consiste in vivanda né in bevanda, ma è giustizia, pace ed allegrezza nello pirito Santo.

  • Romani 14:18

    Poiché chi serve in questo a Cristo, è gradito a Dio e approvato dagli uomini.

  • Romani 14:19

    Cerchiamo dunque le cose che contribuiscono alla pace e alla mutua edificazione.

  • Romani 14:20

    Non disfare, per un cibo, l'opera di Dio. Certo, tutte le cose son pure ma è male quand'uno mangia dando intoppo.

  • Romani 14:21

    E' bene non mangiar carne, né bever vino, né far cosa alcuna che possa esser d'intoppo al fratello.

  • Romani 14:22

    Tu, la convinzione che hai, serbala per te stesso dinanzi a Dio. Beato colui che non condanna se stesso n quello che approva.

  • Romani 14:23

    Ma colui che sta in dubbio, se mangia è condannato, perché non mangia con convinzione; e tutto quello che non vien da convinzione è peccato.

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