Cosa significa Giobbe 20:6-19? Commento, spiegazione e studio biblico versetto per versetto — gratis.
Quando la sua altezza giungesse fino al cielo ed il suo capo toccasse le nubi,
l'empio perirà per sempre come lo sterco suo; quelli che lo vedevano diranno: "Dov'è?"
Se ne volerà via come un sogno, e non si troverà più; dileguerà come una visione notturna.
L'occhio che lo guardava, cesserà di vederlo, e la sua dimora più non lo scorgerà.
I suoi figli si raccomanderanno ai poveri, e le sue mani restituiranno la sua ricchezza.
Il vigor giovanile che gli riempiva l'ossa giacerà nella polvere con lui.
Il male è dolce alla sua bocca, se lo nasconde sotto la lingua,
lo risparmia, non lo lascia andar giù, lo trattiene sotto al suo palato:
ma il cibo gli si trasforma nelle viscere, e gli diventa in corpo veleno d'aspide.
Ha trangugiato ricchezze e le vomiterà; Iddio stesso gliele ricaccerà dal ventre.
Ha succhiato veleno d'aspide, la lingua della vipera l'ucciderà.
Non godrà più la vista d'acque perenni, né di rivi fluenti di miele e di latte.
Renderà il frutto delle sue fatiche, senza poterlo ingoiare. Pari alla sua ricchezza sarà la restituzione che ne dovrà fare, e così non godrà dei suoi beni.
Perché ha oppresso e abbandonato il povero, s'è impadronito di case che non avea costruite;